Mechanical hands

Alessio Hi-Tech Machinery was founded to manufacture automation systems and only later it concentrated on EPS and EPP moulding machinery.

"By the word automation", Franco Alessio explains, "all those systems conceived to produce, mount, handle medium to big items are meant; they can transform single production lines into real workstations. It was easy for us to apply the experience gathered in the manufacturing of handling systems to EPS moulding machines. We were able to develop the simple moulding press into a robotized workstation, supplied with loading and unloading units, and able to produce also complex items, according to the present market needs. Most Italian companies are willing to specialize, but Alessio started to do so already in 1988".

Telescopic mechanical hands mounted on Alessio presses and manufactured by the same company have very long strokes and are featured by two rotating seizing systems, especially studied for loading rather than unloading.

"Because", as Franco Alessio remarks, "it is perhaps easy to design a mechanical hand to unload a piece and put it on the ground or in a container, while it is much more difficult to manufacture a precise mechanical hand to take and load inserts, especially in small size machines, where templates are sometimes bigger than the piece to handle". "Someone might also wonder: how did you manage to manufacture these items so easily? Actually, everything started in the years 1988-1990, when a few of our customers, striving for innovation, started producing the first coupled and complex items, such as polystyrene refrigerators: thermoformed on Alessio machines, with injected parts behind the EPS, in a single block and on a single machine". "Since we had to manufacture these first special machines, we learnt the sintering techniques for different materials and how to avoid problems, such as those caused by steam barriers. The quality of the items produced was good and we therefore transferred the technologies of special machines to standard types".

"Already in 1990-1992 we realized that a robot was necessary to load at the same time a thermoformed item, a film or an insert and then unload the finished product. We then tried to employ these robots, manufacturing different types of them, in different situations and in 1996 new types of more versatile machines and a new line called "automated presses" were presented, which have become real workstations. Today we manufacture presses, which enable to work by two steps at the same time, that is loading the insert and laying the film after moulding".
  

I manipolatori

Alessio Hi-Tech Machinery è nata costruendo sistemi per automazione e solo in seguito si è dedicata alle macchine per stampaggio di EPS ed EPP.

“Con la parola automazione”, spiega Franco alessio, “si intendono tutti quei sistemi studiati per produrre, montare, manipolare oggetti medio/ grandi; essi possono trasformare le singole linee produttive in vere e proprie isole di lavoro. Per noi è stato quindi facile applicare alle macchine per stampaggio di EPS l’esperienza acquisita nella realizzazione di movimentazioni. Siamo stati quindi in grado di fare evolvere la semplice pressa per stampaggio in un’isola di lavoro robotizzata, dotata di carico e scarico, e capace di produrre anche oggetti complessi, in relazione alle attuali richieste del mercato. Sembra ormai tradizione italiana quella di inseguire la specializzazione, ma Alessio ha cominciato un’attività di questo tipo nel 1988”.

I manipolatori telescopici montati sulle presse Alessio e costruiti dalla società stessa hanno corse molto lunghe e sono caratterizzati da due sistemi di presa rotanti, studiati appositamente per il carico più che per lo scarico.

“Perché”, commenta Franco alessio, “è facile forse progettare un manipolatore per scaricare un pezzo e appoggiarlo a terra o in un contenitore, mentre è molto più difficile realizzare un manipolatore preciso che prelevi e carichi gli inserti, specialmente in macchine di piccole dimensioni, dove a volte sono più grandi le dime che il pezzo da manipolare”. “Qualcuno potrebbe inoltre chiedersi: come siete arrivati a produrre così facilmente questi oggetti? In realtà, tutto è iniziato quando negli anni 198890 alcuni nostri clienti, tesi all’innovazione, hanno iniziato a realizzare i primi oggetti accoppiati e complessi, come per esempio tipi di frigorifero totalmente in polistirene: termorformati su macchine Alessio e con pezzi iniettati dietro all’EPS, in un blocco solo e su una macchina sola”. “Quindi, dovendo realizzare queste prime macchine speciali, abbiamo imparato le tecniche di sinterizzazione per vari materiali e come evitare problemi quali quelli dovuti alle barriere di vapore. I pezzi prodotti erano di una buona qualità e quindi abbiamo trasferito poi le tecnologie delle macchine speciali sui modelli standard”.

“Già nel 1990/92 abbiamo anche capito che era necessario un robot che contemporaneamente potesse caricare un termoformato, un film o un inserto e scaricare poi il prodotto finito. Quindi, abbiamo cercato di applicare questi robot, realizzandone di diversi tipi, in varie situazioni e nel 1996 sono stati presentati i nuovi modelli di macchine più versatili e la nuova linea che definiamo di “presse con automazione”, che sono diventate isole di lavoro vere e proprie. Infine, oggi siamo arrivati a realizzare presse in cui è possibile lavorare con due oggetti contemporaneamente, cioè caricare l’inserto e apporre il film dopo aver stampato”.

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